Le macchie di vino, l’unto e le macchie di caffè sono tra le più ardue da rimuovere senza danneggiare il rivestimento del divano o della poltrona. Quando realizziamo lavori di tappezzeria artigianale per i nostri clienti, molti ci chiedono come pulire il divano senza rovinarlo, in caso di necessità. Una corretta pulizia e manutenzione del prodotto, garantiranno un suo utilizzo a lungo termine e una sua ottimale condizione. In generale, è sconsigliato l’uso di sostante a base di petrolio come trielina o benzina, poiché queste lasciano un forte e sgradevole odore che può persistere per molto tempo.

Di seguito, analizziamo alcune regole utili che vi aiuteranno ad affrontare il problema di come smacchiare i tessuti.

COME PULIRE IL DIVANO SENZA ROVINARLO

I tessuti che ricoprono divani e poltrone sono soggetti a sporcarsi sia con la polvere che con macchie di vino, caffè, gelato e dolci. Un’altra causa dello sporco sono i giochi dei bambini con cere e pennarelli. Il problema sorge quando intendiamo rimuovere le macchie e per salvare la tappezzeria bisogna adottare alcuni rimedi. La stoffa può essere sia di tela di colore uniforme o colorata, ma anche di velluto, seta, fino a quella più pregiata come il lino, il cashmere o l’alcantara. In tutti questi casi, possiamo intervenire con prodotti chimici che eliminano le macchie, ma spesso alterano visibilmente i colori caldi e naturali delle stoffe. Ecco allora che conviene adottare i vecchi rimedi con prodotti non nocivi per la salute e di facile reperibilità, che non intaccano le strutture e producono risultati soddisfacenti.

IL SEGRETO PER RIMUOVERE LE MACCHIE DI VINO E DOVUTE AD ALCOLICI

Questa tipologia di macchie solitamente si toglie in modo efficace utilizzando la stessa sostanza di cui sono fatte. La zona interessata va cosparsa di alcool in modo che si amalgami con quello della macchia. Poi si può aggiungere il borotalco, si lascia asciugare e si spazzola.

MACCHIE DI VINO: LA VELOCITÀ DI AZIONE

La prima regola generale su come pulire la stoffa delle sedie imbottite, del divano, della poltrona e della tappezzeria è essere rapidi. Ci sono maggiori possibilità di riuscire a eliminare una macchia appena fatta, quando la sostanza non è ancora penetrata nella fibra.

Se non si è certi sul tipo di macchia o di tessuto da smacchiare, è opportuno bagnare con acqua fredda. Si può applicare pochissimo sapone di Marsiglia e strofinare con delicatezza. Consigliamo di lavare con acqua fredda salata abbondantemente, sciacquare a lungo e lasciare asciugare lontano da fonti di luce e calore, per evitare aloni. Attenzione, invece, all’utilizzo di acqua calda che, spesso, fissa la macchia in modo definitivo.

PER SMACCHIARE I TESSUTI, FATE UN TEST

Un’altra regola importante per togliere macchie di vino o altro senza fare danni è quella di testare i tessuti. Ciascun tipo di tessuto può avere una reazione differente ai solventi sintetici o naturali. Per evitare di rovinarli definitivamente, quindi, è meglio sfregare un po’ dello smacchiatore scelto in un punto poco visibile, ad esempio sul retro del divano o dei cuscini.

MACCHIE DI CAFFÈ E MACCHIE DI UNTO, COME TAMPONARE

Quando si agisce con la massima velocità e la macchia è molto piccola, a volte è sufficiente tamponare. Sui tessuti colorati, delicati o di tipo peloso è opportuno applicare un panno pulito imbevuto dello smacchiatore specifico e tamponare la zona macchiata delicatamente e senza sfregare.

Le macchie di unto, in particolare, si possono rimuovere applicandovi solo del talco. Si lascia che questo assorba l’unto e, dopo circa un’ora, si tampona con della carta assorbente. Per le macchie unte presenti sui divani in velluto, il consiglio è quello di pulire la zona interessata dalla macchia con una pelle di camoscio ben strizzata. Utilizziamo pure come detergente dell’acqua addizionata con un goccio di ammoniaca.

Trasferire la macchia

Talvolta risulta efficace tamponare anche senza l’utilizzo di prodotti smacchianti. Quando si smacchia un tessuto, si deve poggiare la parte interessata dallo sporco su un materiale assorbente come:

  • tovaglioli e carta assorbente da cucina, non colorati,
  • garza di cotone,
  • ovatta,
  • fazzoletti di cotone o di carta.

In questo modo la macchia si trasferisce dal tessuto al materiale assorbente.

La cura dei dettagli di un divano artigianale

Siamo sempre alla ricerca di nuovi materiali e tecniche costruttive, per fornire prodotti comodi e resistenti e ci teniamo aggiornati sulle novità e le mode del settore. Per dare elasticità e sostegno alla seduta di ogni poltrona e divano e garantire la massima qualità, utilizziamo le cinghie elastiche intrecciate, orizzontali e verticali.

I tessuti che usiamo per il rivestimento dei cuscini e della scocca dei nostri divani sono a doppia cucitura interna, detta sorfilatura tagliacuce.  Questo tipo di lavorazione conferisce maggiore tenuta e sicurezza alle cuciture. Quando creiamo le imbottiture per i divani nelle nostre lavorazioni artigianali, non utilizziamo collanti.